Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se decidi di continuare la navigazione, consideriamo che accetti il loro uso. Per ulteriori informazioni riguardanti anche la modalità di modifica delle impostazioni dei cookie, leggi la nostra Informativa sulla privacy

2015 schede

2015 rassegna

2015 denunciare

2015 prontuario

Dona il tuo 5x1000 a Feder F.I.D.A. Onlus
Stampa

ITALIA - Ordinanza Min. Salute del 4 agosto 2011 ("Integrazioni all'ordin. del 22 marzo 2011 "tutela incolumità pubblica da aggressione cani")

Italia(Ordinanza del 4 agosto 2011, "Integrazioni all'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, come modif. dall'ordinanza del Ministro della salute 22 marzo 2011". Fonte: sito della Gazzetta Ufficiale, GU n. 209 dell'8 settembre 2011).

COSA SIGNIFICA? La presente ordinanza integra quella del 22 marzo 2011 sulla "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani", stabilendo ora con chiarezza che il divieto di esporre animali sottoposti ad "interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi" (divieto già sancito dalla L. n. 201/2010 - ratifica della "Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia"), riguarda le esposizioni finalizzate alla vendita.
Da adesso in poi, quindi, chi dovesse organizzare mostre che NON abbiano come scopo la vendita di cani, sarà obbligato ad esporre negli spazi espositive le prescrizioni sugli interventi chirurgici integrate dalla presente Ordinanza perché, appunto, per legge è vietata la vendita di cani sottoposti ad interventi chirurgici non consentiti.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l'art. 32 della Costituzione;
Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato  con  decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e successive modificazioni;
Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e  successive modificazioni;
Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.  112,  e successive modificazioni;
Visti gli articoli 544-ter, 650 e 727 del codice penale;
Vista l'ordinanza del Ministro del lavoro,  della  salute  e  delle politiche   sociali   del   3   marzo   2009,   concernente   «Tutela dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani»,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 23 marzo 2009,  n. 68;
Vista l'ordinanza del Ministro della  salute  del  22  marzo  2011, recante «Differimento  del  termine  di  efficacia  e  modificazioni, dell'ordinanza  del  Ministro  del  lavoro,  della  salute  e   delle politiche  sociali  del  3  marzo   2009,   concernente   la   tutela dell'incolumita'  pubblica  dall'aggressione  dei  cani»,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 13 maggio 2011, n. 110;
Visto il decreto ministeriale 1° aprile 2010,  recante  «Delega  di attribuzioni del Ministro della salute, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione,  al  Sottosegretario  di  Stato  on.  Francesca Martini»;
Considerata la necessita' di individuare l'esatta delimitazione del divieto di esposizione, nell'ambito  della  norma  che  contempla  il divieto di  vendita  e  commercializzazione  di  cani  sottoposti  ad interventi chirurgici non consentiti e delle  misure  finalizzate  ad impedire detta commercializzazione;

Ordina:

Art. 1
1. All'art. 2, comma 1, lettera e)  dell'ordinanza  ministeriale  3 marzo 2009, come modificata dall'art. 1, comma 2, lettera b),  ultimo capoverso, dell'ordinanza ministeriale 22 marzo  2011,  citate  nelle premesse, dopo la parola «esposizione» sono inserite le seguenti:  «a fini di vendita».

Art. 2
1. Gli organizzatori delle esposizioni non finalizzate alla vendita sono tenuti  ad  affiggere  nelle  aree  espositive  le  prescrizioni dell'ordinanza ministeriale 3 marzo 2009, e successive modificazioni, come da ultimo modificata dall'art. 1 della presente ordinanza.

Art. 3
1. La presente ordinanza entra in vigore il giorno successivo  alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente ordinanza e'  inviata  alla  Corte  dei  conti  per  la registrazione.