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ITALIA - Ordinanza Min. 24 dic. 2008 (Norme su divieto utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati)

NOTAIl testo è comprensivo anche delle modifiche attuate dalle Ordinanze del 2009 e 2010, che ha anche svolto azione di proroga.

ItaliaArt. 1 (Finalità)
1. La presenza nell'ambiente di bocconi ed esche contenenti veleni o sostanze nocive costituisce un grave rischio per la salute dell'uomo, degli animali e per l'ambiente.2. Ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumità delle persone, degli animali e dell'ambiente è vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli; è vietato, altresì, la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che lo ingerisce .3. Il proprietario o il responsabile dell' animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati deve segnalare alle Autorità competenti.4. Le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, eseguite da ditte specializzate, debbono essere effettuate con modalità tali da non nuocere in alcun modo le persone e le altre specie animali e pubblicizzate dalle stesse ditte, tramite avvisi esposti nelle zone interessate con almeno 5 giorni lavorativi d'anticipo. La tabellazione dovrà contenere l'indicazione della presenza del veleno, gli elementi identificativi del responsabile del trattamento, la durata del trattamento e le sostanze utilizzate.

Art. 2 ( Compiti del medico veterinario )
1. Il medico veterinario che, sulla base di una sintomatologia conclamata, emette diagnosi di sospetto di avvelenamento o viene a conoscenza di un caso di avvelenamento di un esemplare di specie animale domestica o selvatica, deve darne immediata comunicazione al Sindaco e al Servizio veterinario della Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.2. In caso di decesso dell'animale il medico veterinario deve inviare le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, accompagnati da referto anamnestico al fine di indirizzare la ricerca analitica. A seguito di episodi ripetuti, ascrivibili alle stesse circostanze di avvelenamento confermato dall' Istituto Zooprofilattico Sperimentale, il medico veterinario, ove ritenga, può emettere diagnosi autonoma, senza l'ausilio di ulteriori analisi di laboratorio.

Art. 3 (Istituti Zooprofilattici Sperimentali)
1. Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali devono sottoporre ad autopsia l'animale ed effettuare le opportune analisi sui campioni pervenuti o prelevati in sede autoptica.2. L'Istituto di cui al comma 1, deve eseguire le analisi entro trenta giorni dall'arrivo del campione e comunicarne gli esiti al medico veterinario che ha inviato i campioni, al Servizio veterinario della Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente e, qualora positivo, all'Autorità giudiziaria.

Art. 4 ( Compiti del sindaco )
1. Il Sindaco, a seguito della segnalazione di cui all'articolo 2, comma 1, deve dare immediate disposizioni per l'apertura di una indagine, da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti.2. Il Sindaco, qualora venga accertata la violazione dell'articolo 1, provvede ad attivare tutte le iniziative necessarie alla bonifica dell'area interessata.3. Il Sindaco, entro 48 ore dall'accertamento della violazione dell' articolo 1, provvede , in particolare, ad individuare le modalità di bonifica del terreno e del luogo interessato dall'avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica, nonché ad intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.4. Per garantire una uniforme applicazione delle attività previste dal presente articolo, è attivato, presso ciascuna Prefettura, un "Tavolo di coordinamento" per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.5. Il Tavolo di cui al comma 4, coordinato dal Prefetto o da un suo rappresentante, è composto da un rappresentante della Provincia, dai Sindaci delle aree interessate e da rappresentanti dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, del Corpo Forestale dello Stato, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali competenti per territorio, delle Guardie zoofile e delle Forze di Polizia locali.

Art.5 (Obblighi per i produttori)
1. I produttori di presidi medico-chirurgici, di fitosanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi, lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo aggiungono al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali non bersaglio. Nel caso in cui la forma commerciale sia "un'esca", deve essere previsto un contenitore con accesso solo all'animale bersaglio.2. Nell' etichetta dei prodotti di cui al comma 1 debbono essere indicate le modalità d'uso e di smaltimento del prodotto stesso.

Art. 6 (Entrata in vigore )
1. La presente Ordinanza, inviata alla Corte dei Conti per la registrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed ha efficacia di dodici mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.


 

ORDINANZA 19 marzo 2009 (modifiche all'ordinanza 18 dicembre 2008)

OMISSIS

Art. 1

L'Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2008 pubblicata nella GazzettaUfficiale del 17 gennaio 2009, n. 13, emanata dal Ministero dellavoro, della salute e delle politiche sociali recante «norme suldivieto di utilizzo di detenzione di esche o di bocconi avvelenati»e' cosi' modificata:
1. All'art. 2, comma 1, le parole: «o viene a conoscenza di uncaso di avvelenamento» sono soppresse.
2. All'art. 2, comma 2, dopo la parola: «analitica» sono inseritele seguenti: «L'invio di spoglie di animali deceduti peravvelenamento e campioni da essi prelevati, avviene per il tramite delle ASL competenti per il territorio o delle ditte convenzionatecon le predette ASL.».
3. All'art. 4, comma 5, dopo le parole «Forze di Polizia locali»sono inserite le seguenti: «e un veterinario libero professionistanominato dall'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia diappartenenza»
4. All'art. 5, comma 1, la parola «nematocidi» e' soppressa.
5. All'art. 5, comma 1, le parole: «topicidi, ratticidi» sonosostituite con la parola: «rodenticidi».
6. All'art. 5, comma 1, la frase «Nel caso in cui la formacommerciale sia "un'esca", deve essere previsto un contenitore conaccesso solo all'animale bersaglio» viene sostituita con la seguente«Nel caso di rodenticidi per uso civile deve essere previsto uncontenitore, all'atto dell'utilizzo, con accesso solo all'animalebersaglio».

Art. 2
1. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali,in attuazione degli obblighi previsti dall'art. 5, comma 1,dell'Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2008, predispone unaprocedura semplificata per il rilascio di un'autorizzazione entro iltermine di 4 mesi dalla presentazione della domanda qualora lamodifica relativa alla sostanza amaricante non influisca sullecaratteristiche del preparato ne' sulla sua efficacia.
2. I produttori di cui all'art. 5 dell'Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2008 presentano al Ministero del lavoro, della salute edelle politiche sociali, entro 30 giorni dalla data di entrata invigore della presente ordinanza, la domanda di adeguamento delleautorizzazioni.
3. Le aziende possono continuare le attivita' produttive gia'autorizzate fino al centoventesimo giorno dalla pubblicazione dellapresente Ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della RepubblicaItaliana. Fino alla stessa data possono essere concesse, nel rispettodell'ordine cronologico delle domande, autorizzazioni alla produzioneper le quali l'istanza sia stata presentata prima della data dientrata in vigore dell'ordinanza di cui all'art. 1 e possono essereeffettuate le conseguenti attivita' produttive.

OMISSIS


ORDINANZA 14 gennaio 2010 (proroga e modifica dell'ordinanza 18 dicembre 2008)

Art. 1
1. L'ordinanza 18 dicembre 2008, come modificata dall'ordinanza 19marzo 2009, e' cosi' modificata:
a) all'art. 1, comma 2 dopo la parola «metalli» sono aggiunte leparole «o materiale esplodente»;
b) l'art. 1, comma 3 e' cosi' sostituito:«3. Il proprietario o il responsabile dell'animale deceduto acausa di esche o bocconi avvelenati deve segnalare il caso alleautorita' competenti tramite il medico veterinario che emette ladiagnosi di sospetto di cui all'art. 2, comma 1»;
c) l'art. 1, comma 4 e' cosi' sostituito:«4. Le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, eseguiteda ditte specializzate, devono essere effettuate con modalita' talida non nuocere in alcun modo alle persone e alle specie animali nonbersaglio e devono essere pubblicizzate dalle stesse ditte, tramiteavvisi esposti nelle zone interessate con almeno cinque giorni lavorativi d'anticipo. La tabellazione deve contenere l'indicazionedi pericolo per la presenza del veleno, gli elementi identificatividel responsabile del trattamento, la durata del trattamento el'indicazione delle sostanze utilizzate»;
d) all'art. 1 dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti commi: «5. Al termine delle operazioni il responsabile della dittaspecializzata deve provvedere alla bonifica del sito mediante ilritiro delle esche non utilizzate e delle spoglie dei ratti o dialtri animali infestanti».«6. Nelle aree protette per motivi di salvaguardia di specieselvatiche oggetto di misure di protezione a carattereinternazionale, ove esse siano particolarmente minacciate dai ratti,e' possibile effettuare, previa comunicazione al Ministero dellasalute, operazioni di derattizzazione mediante rodenticidi senzal'utilizzo degli appositi contenitori di esche a condizione che:a. il principio attivo utilizzato come rodenticida sia a bassapersistenza ambientale al fine di evitare la contaminazione dellacatena alimentare e dell'ambiente;b. sia stabilita la durata massima di permanenza nell'ambientedelle esche in relazione agli obiettivi da raggiungere, sulla basedella letteratura scientifica piu' aggiornata;c. al termine dell'operazione le esche non utilizzate sianorimosse dall'ambiente e venga redatto un apposito verbale di chiusuradell'operazione, a cura del responsabile della stessa, nel quale siaindicato il numero di esche immesse nell'ambiente, l'area interessatadall'operazione e il numero di esche, non utilizzate e rimosse altermine dell'operazione. Il suddetto verbale, inviato in copia alMinistero della salute, e' a disposizione delle autorita' competentiper eventuali controlli»;
e) l'ultimo periodo del comma 2 dell'art. 2 e' abrogato
f) all'art. 3, comma 1 la parola «autopsia» e' sostituita con laparola «necroscopia» e la parola «autoptica» e' sostituita con laparola «necroscopica»;
g) all'art. 3, comma 2 dopo le parole «territorialmentecompetente» sono aggiunte le parole «, al sindaco»;
h) all'art. 4, comma 1 dopo le parole «all'art. 2, comma 1» sonoaggiunte le parole «o all'art. 3, comma 2»;
i) all'art. 5, comma 1 dopo la parola «amaricante» sono aggiuntele parole «o repellente» e dopo le parole «solo all'animale bersaglio» sono aggiunte le parole «fatti salvi i casi previstiall'art. 1, comma 6»;

Art. 2
1. Il termine di validita' dell'ordinanza del Ministro del lavoro,della salute e delle politiche sociali 18 dicembre 2008, come modificata dall'ordinanza 19 marzo 2009 e dalla presente ordinanza, e' prorogato di ulteriori 24 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione della presente.
2. La presente ordinanza, inviata alla Corte dei conti per laregistrazione, entra in vigore il giorno della pubblicazione nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia diventiquattro mesi a decorrere dalla predetta pubblicazione.